GLI ADDII

Momento no, momento sad. Ognuno di noi ha un modo diverso di sfogare e da qualche tempo ho deciso di farlo qui, su questo blog, così alla fine avete modo anche di conoscermi meglio, se vi va, se vi interessa.

Ascolto “people help the people” cantata da Birdy, e si sa quando ascolti canzoni tagliavene sei scaraventata in un vortice leopardiano almeno per qualche ora. Mi sono tuffata tra le foto, tra i ricordi, e mentre nuoto tra le varie cartelle, vedo tanti volti. Chi mi abbraccia, chi mi sorride, chi è seduto accanto a me, ma d’un tratto mi sembrano volti tremendamente sconosciuti. Tante maschere, tante incognite.

Generalmente gli individui si conoscono, si studiano, si piacciono e poi. E poi, talvolta, capita che quei rapporti vadano dritti spediti negli abissi come antichi vascelli. E ti chiedi perché. Ti chiedi se hai sbagliato in qualcosa. Pensi, ci ripensi. Fa male pensare, ormai ne sono perfettamente consapevole: pensare danneggia gravemente la salute!

Insomma pensi e ci ripensi ma non trovi la soluzione al rebus, tipo quando cominci un cruciverba e proprio non riesci a riempire tutti quei maledetti quadratini.

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Ad una conclusione, però, sono giunta: esistono 5 tipi di addio.

1) IL TEMPO, LA VITA

Ogni volta che ho cominciato un nuovo percorso (tipo il passaggio da elementari a medie, medie a liceo, liceo a università, post-laurea) mi sono sempre ritrovata sola, insomma mainagioia. Quel periodo finiva, e finiva anche l’amicizia. Una volta vidi un anime giapponese. Sembrano cazzate, ma capisci un sacco di cose. Praticamente lì anno dopo anno cambi compagni di classe con un sorteggio. C’era una ragazzetta che non riusciva ad integrarsi, e ogni giorno in pausa pranzo tornava dalla sua vecchia amica. La vecchia amica la esortava a fare nuove amicizie, rassicurandola che nel futuro ci sarebbe sempre stata. La ragazzetta segue il consiglio, fa nuove amicizie, e sempre meno in pausa pranzo va a trovare la vecchia amica. Quando si incontrano si sorridono, si vogliono bene, sono unite da un profondo legame, ma qualcosa è cambiato. Prendono strade diverse e forse un giorno non sapranno più nulla l’una dell’altra. Su Facebook ti capiterà di vedere una sua foto e alla fine sorridi, perché la vita ti porta ad imboccare sentieri diversi ma il tempo passato insieme è stato bello, nonostante tutto.

2) LA DISTANZA

Il destino allontana e avvicina le persone a suo piacimento, permette loro di crescere e fare esperienze insieme, o crudelmente le separa. Rimani in buoni rapporti, le/gli vuoi un bene dell’anima, magari ti vedi qualche volta, oppure ognuno ha la sua vita e non t’incontri più. Sono persone che davvero porti nel cuore, con cui sei andato a ballare tre giorni prima di fare l’esame di procedura civile, con cui ti ritrovavi a mangiare pancetta alle tre di notte mentre svegliavi il resto del coinquilinato con le puntate di un telefilm. Tutto scorre, le cose cambiano e vedi questo affetto allontanarsi. Lasci uno spazio aperto nel tuo cuore sperando in una provvidenziale serendipidità che ti riporti a rivivere le stesse incredibili emozioni. Intanto dici addio, e poi ti butti sul tuo letto ascoltando la sua canzone preferita mentre le lacrime ti solcano il viso. Fuoriescono tumultuose, violente, poi si calmano, sorridi e capisci che non saresti quella che sei adesso senza che questa persona fosse inciampata sul tuo cammino. In un certo senso ti arricchiscono, ti cambiano.

3) GLI STRONZI CHE TI FANNO DEL MALE

Ecco non saprei definire altrimenti questa variegata categoria, perciò, se mi lasciate passare il termine, credo che riassuma benissimo le millemila situazioni che contraddistinguono le nostre vite. Ognuno di noi è stato ferito, ha ricevuto del male. Credevi di voler bene a quella persona, e che quella persona te ne volesse altrettanto. Tutte balle. Le lingue viperine che ti tagliano alle spalle, le esigenze che portano il prossimo ad usarti, a stare con te solo per solitudine. Capisci all’improvviso che sono dei perfetti sconosciuti. Tirano fuori dal cilindro aspetti caratteriali che non avresti mai immaginato. E chi sono? Sei confusa. Gli anni di amicizia sono tanti, eppure cosa devi fare? Lasciarli andare o tutelare il lungo rapporto di amicizia? Dopo aver torturato il tuo cervello con una valanga di interrogativi capisci che: “I veri addii scattano nella mente, sono silenziosi. Sono i più veri, i più pericolosi. Sono quelli che tieni per te. E puoi anche continuare a sentirla una persona. Non ti avrà più se l’hai salutata dentro”.

4) INCOMPATIBILITA’ E ASPETTATIVE

Un classico delle separazioni. Ti diverti, ridi a crepapelle, trascorri serate, o anche intere giornate nella tranquillità, alla fine anche nell’affetto. Ti ritrovi a correre sotto la pioggia, a prendere il sole a Villa Ada, a rincorrere taxi all’uscita dell’Art cafè, a perderti la sera per le vie di Roma. Poi però ci litighi, capisci di avere un diverso stile di vita, di pensare in maniera diversa, di essere anni luce distante. Forse era amicizia, o forse no. Capisci di avere un carattere completamente differente, di avere lati positivi e negativi che non combaciano con quelli dell’altro e allora il puzzle non si incastra. Con il tempo, con l’affetto cerchi di superare questo binomio atipico, ma poi entrano in ballo le aspettative. Cosa ti aspetti dall’altro e cosa non ti aspetti. Cosa vorresti? Senti la mancanza, quella vera, quella che ti porta a pensare: “Cazzo avevo bisogno di lei/lui. Sto impazzendo e lei/lui dov’è. Lei/Lui che ora non ha impegni, lei/lui che ora può, lei/lui che ora non c’è”.

E allora il buio, la rabbia, le risposte velenose, il silenzio. L’addio?

5) LE INCOMPRENSIONI

Questa è la peggiore. Deriva tutto dalla mancanza di fiducia che ti porta a girare una maxiserie-tv degna di beautiful. Sei stato giudicato, sei stato condannato. Ti senti ferito, deluso. Poi ci sono i social, whats app, iMessage, chi più ne ha più ne metta e si viene a creare una confusione generale, un casino virtuale. Stanno esplodendo le tue vene, ma continui a scrivere. Ti innervosisci ancora di più perché la tua connessione non va e il tuo messaggio arriva dopo il suo, o perché leggono i tuoi messaggi e non capiscono un tubo. Sono ottusi?! Si crea un polverone, scatta il litigio e puff bye bye e tanti saluti. E’ doloroso dire addio a qualcuno che non vorresti se ne andasse; ma è più doloroso chiedere a qualcuno di rimanere quando sai che vuole andarsene.

In conclusione sono un po’ stanca. Stanca di vivere le persone sbagliate, stanca di costruire intorno a me recinti di spine, stanca di dover mettere sempre un punto e ricominciare, stanca di aprire la porta del mio cuore inutilmente.

E quindi…

“Life is too short to wake up in the morning with regrets.

So love the people who treat you right and forget about the ones who don’t.

And believe that everything happens for a reason.

If you get a chance – take it; if it changes your life – let it.

Nobody said that it would be easy. 

They just promised it would be worth it”.

The Coco’s bag

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