OSCAR 2016

Devo fare una piccola premessa prima che vi inoltriate nella lettura di questo post. Tipo le avvertenze prima di ingerire i medicinali!! Avevo scritto un maxi articolo sulla notte degli Oscar, ma, purtroppo, la corrente ha deciso di saltare all’improvviso. Solo per voi cercherò di riscriverlo, perché ve l’ho promesso, e io mantengo sempre le promesse. In definitiva l’avvertenza è: salvate sempre i documenti mentre li scrivete, altrimenti vi ritroverete come me a borbottare per tutto il pomeriggio contro l’Enel e l’energia elettrica. Per disattenzione ho vanificato ore di lavoro, quindi ora coraggio in spalla and let’s go!

Da qualche giorno si sono spente le luci sul Dolby Theatre. L’Academy ha stilato la lista dei vincitori degli Oscar, con non poche sorprese: come la sconfitta di Rocky Balboa (o meglio Sylvester Stallone) che concorreva come “migliore attore non protagonista” e il bottino di statuette conquistato dal film Mad Max: fury road.

Io, fervida amante di questa cerimonia tutta dorata, ero sintonizzata da mezzanotte per osservare la parata di abiti che sfilavano sul red carpet, munita di un block notes, una penna e una forte carica di adrenalina. L’emozione è svanita ben presto, e il sonno non è tardato ad arrivare. La conduzione di Chris Rock è stata di una noia mortale con i suoi ripetuti riferimenti alle polemiche fatte nei mesi scorsi dai giornalisti sulle penalizzazione delle persone di colore da parte dell’Academy. Pesante! O ci scherzi su e crei uno spettacolo divertente, oppure fai un discorso serio sull’argomento, sempre se il tuo intento è quello di mantenere viva l’attenzione dei telespettatori (perché diciamocelo gli attori e i vari artisti in gara presi dall’ansia delle nomination nemmeno lo calcolavano). In più la sequenza tra i vari siparietti era lenta e, talvolta, inutile. Potrei continuare a manifestare il mio odio all’infinito, già solo per il fatto che non sono stati capaci di proteggermi dalle grinfie di Morfeo fino alla premiazione del grande Maestro Ennio Morricone, genio e immenso orgoglio italiano. Finalmente ha vinto il suo meritato Oscar che vale di più di un qualsiasi altro premio alla carriera.

Nulla di entusiasmante nemmeno tra gli outfit della serata, non terribili, non osceni, ma deludentemente “normali” (e ho sempre odiato la parola normale), insomma senza infamia e senza lode. Tra i look di centinaia di vip presenti nel teatro ne ho scelti 20, e ho firmato le mie pagelle.

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CHARLOTTE RAMPLING IN ARMANI PRIVÉ: VOTO 3

Molti hanno definito l’abito della Rampling sofisticato. Che parolone per un abito semplice, scontato e monacale. L’attrice, assolutamente anticonformista, si è presentata con un vestito a quadretti multicolori con taschini sopra al seno. Suvvia se non si diverte ad indossare abiti principeschi la notte degli Oscar, in quale occasione pensa di farlo. Comunque guardo e riguardo il vestito per darle un voto, ma poi il mio occhio cade sul tacchetto lilla serenity e a quel punto svaniscono tutti i dubbi. AMEN!

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LADY GAGA IN BRANDON MAXWELL: VOTO 4

Lady Gaga sa sempre sorprendermi con i suoi outfit, ma in negativo. Sarà anche una donna estrosa, però, a volte è necessaria un po’ di sana eleganza. Sembra un finto abito da sposa, con pantaloni larghi orribili. Comunque qualcuno le dicesse che con quei capelli così biondi, di un biondo quasi tendente al bianco sembra la sorella di Tutankhamen. PER CARITA’!

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REESE WHITERSPOON IN OSCAR DE LA RENTA: VOTO 4.5

Solitamente le attrici, due o tre mesi prima della tanto attesa cerimonia annuale degli oscar, bandiscono ogni tipo di cibo, si rinchiudono nelle palestre in compagnia di acqua e mele per ottenere una splendida forma e per entrare in vestiti microscopici. La Whiterspoon ha voluto battere tutti facendo il contrario. Si è presentata irrobustita, con il corpetto in procinto di esplodere. Prescindendo dal fatto che questo viola da sacerdote proprio non lo digerisco, il reggiseno nero che fuoriesce dalla scollatura, però, poteva risparmiarselo. PS: in questa foto sembra magrissima, ma è un’illusione ottica. PAURA.

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ROONEY MARA in Givenchy: VOTO 5-

Rooney Mara ha deciso, data l’ora tarda, di presentarsi agli Oscar direttamente in camicia da notte. Non ho ancora compreso perché sfoggia in ogni occasione questa acconciatura da samurai e, soprattutto, perché si veste sempre nello stesso modo: Mistero. Bocciata, quindi, all’unanimità la camicia da notte bianca con il pizzo. Nulla può il fatto che sia di Givenchy. BUONANOTTE.

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KATE WINSLET IN RALPH LAUREN: VOTO 5

Non è stata proprio la sua serata, salvo piccoli sprazzi di felicità per la statuetta del suo “old friend” Leonardo Di Caprio. Non ha vinto l’Oscar come “migliore attrice non protagonista”, e non ha vinto nemmeno quello per il miglior outfit della serata. Incelofanata in una busta gigante, lucida e di colore nero, aspetta il camion della spazzatura per gettarsi all’interno. Questo vestito così fasciato, inoltre, sembra renderla più tozza e grossa di quello che è normalmente. Cosa possiamo salvare del look? Sicuramente gli orecchini, il suo sguardo magnetico, il suo carisma e il fatto che l’abito sia senza spalline. PROVACI ANCORA.

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JENNIFER JASON LEIGH IN MARCHESA: VOTO 5+

L’attrice ha voluto posticipare la festa di Carnevale travestendosi da Barbie primavera. L’abito, rosa quarzo, presenta roselline di tulle applicate sul décolleté e lungo il fianco. Sia il colore che il modello sono molto delicati, ma davvero inadatti a una bionda slavata. Insomma una nuance così chiara muore completamente sulla carnagione porcellanata di Jennifer Jason Leigh. DA DIMENTICARE!

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ALICIA VIKANDER in Louis Vuitton: VOTO 5.5

Alicia Vikander, vincitrice dell’Oscar come “migliore attrice non protagonista” per il film The Danish girl, ha calcato il red carpet con un abito a palloncino, paragonato dai più al vestito di Belle, la principessa Disney amata da tutte le bambine del mondo. Effettivamente il modello (anche se più corto davanti), il colore e perfino la pettinatura semplice con mezzo chignon della Vikander creano un po’ il dejavu. Il vestito color giallo limone (scelta molto difficile, perché, personalmente, il giallo e l’arancione sono colori da bandire dall’haute couture) è tempestato di cristalli e paillettes argentate, applicate un po’ a casaccio e abbinate a sandali argento. Il suo look è stato apprezzato da gran parte delle riviste di moda, ma per me è un NO. ps. voglio dire un ultima cosa. Non capisco perché i giornalisti stanno dando più spazio a lei che alla Larson. Vi ricordo che quest’ultima ha vinto un premio più importante, ossia l’Oscar come “migliore attrice”. Così, giusto per farvelo notare.

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JENNIFER LAWRENCE in Dior: VOTO 6-

L’abito merlettato e con pizzo nero indossato dall’attrice appartiene alla collezione dello stilista Christian Dior. L’attrice ha voluto modificare il modello originale, facendo aggiungere dei pezzi di tessuto per rendere il vestito più coprente nella parte superiore del corpetto, e ha fatto allungare i veli della gonna fino a terra. Benché apprezzi la sua buona volontà sono proprio queste modifiche che, per me, non la fanno andare al di là della sufficienza scarsa. Il tessuto beige sotto il pizzo nero è démodé e più adatto per donne di una certa età, SIGNORA LAWRENCE!

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NAOMI WATTS in Armani Privé: VOTO 6

Naomi Watts, sorella maggiore di Ariel la Sirenetta, viene direttamente da Atlantica. Indossa un abito a coda di sirena (ma nooo, proprio non me ne ero accorta!), coperto di paillettes che creano giochi cromatici particolari, dal blu al fuxia. Il risultato finale è un po’ troppo abbagliante per i miei occhi, però, le dò una sufficienza piena perché ha scelto un vestito originale. La clutch nera, pur bellissima, è fuori luogo e nel complesso cozza con il resto dei colori. IN FONDO AL MAR.

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PATRICIA ARQUETTE in Marina Rinaldi: VOTO 6+

Sufficienza piena anche per un’altra attrice che ha calcato con grande sicurezza il tappeto rosso più amato del mondo. Indossa un abito molto avvitato di colore blu notte, che presenta sul décolletté pezzi di stoffa, i quali, sovrapponendosi, creano visivamente dei fiocchetti. L’Arquette ha un fisico robusto e tondeggiante, quindi, per come la penso io, ha fatto il massimo nei limiti delle sue possibilità. GOOD JOB!

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JULIANNE MOORE in Chanel: voto 6.5

Quest’anno la Moore ha avuto l’onore di annunciare il premio del “miglior attore protagonista”, Leonardo di Caprio, e per l’occasione si è affidata nuovamente a Chanel. L’attrice non ha tradito la Maison, ed infatti ha indossato un classico abito nero, molto sobrio ed elegante. Semplice, ma allo stesso tempo particolare grazie all’effetto brillantinato delle spalline, arricchite da 1500 Swarovski sulle tonalità dell’argento e coperte dal tulle nero. Il dubbio, sorto ai più, è che somigliasse vagamente ad una VEDOVA ALLEGRA.

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OLIVIA WILDE in Valentino Couture: voto 7

Olivia Wilde è l’unica attrice che ha osato scegliere una scollatura ardita, con la schiena nuda. Troppo sexy? No, per me no, perché, non avendo un seno abbondante, le sensazioni che mi suscita sono anni luce lontane dalla volgarità. Pollice in sù per la bella acconciatura con una treccia laterale che termina in uno chignon vorticoso. L’abito plissettato è davvero chic, però non mi convince fino in fondo. Più lo guardo e più ripenso alle Colonne del Partenone. Quello che, invece, proprio non approvo è l’inutile choker argentato che ha abbinato al vestito. Potrebbe essere un regalo carino per i nostri amici a quattro zampe. BAU!

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CATE BLANCHETT in Armani Privé: VOTO 7+

Cate Blanchett nominata come “migliore attrice protagonista”, categoria in cui ha brillato la rivale esordiente Brie Larson, ha sancito definitivamente il suo ruolo di diva. L’attrice ha optato per un abito celeste avvitato, con una profonda scollatura a V e strascico finale. Su di esso sono stati applicati preziosi Swarovski e una miriade di fiori egualmente celesti. Petalosa!! La sua mise principesca ha suscitato pareri contrastanti, però, io l’ho trovata assolutamente sublime. Inoltre ho apprezzato anche la scelta dei gioielli Tiffany & co, che si sposano perfettamente con l’abito “MOLTO FROZEN”.

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RACHEL MCADAMS in August Getty Atelier: VOTO 7.5

La McAdams ha indossato un abito sottoveste, verde bottiglia, con uno spacco generoso e uno strascico lunghissimo. La schiena è scoperta completamente e (insieme allo spacco)  rende l’abito molto sensuale, ma allo stesso tempo semplice. E’ uno degli vestiti più belli della serata, a cui l’attrice ha abbinato dei meravigliosi orecchini pendenti. L’unico appunto che mi sento di fare riguarda il tessuto molto delicato, che tende a sgualcirsi facilmente; infatti dopo tante ore seduta, quando si è presentata ai fotografi per essere immortalata, il vestito presentava numerose pieghe che, diciamocelo, erano un po’ un pugno nell’occhio. CHE PECCATO.

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JENNIFER GARNER in Atelier Versace: VOTO 8-

Elegantissima, l’ex moglie di Ben Affleck, nel suo abito monospalla prezioso firmato Versace. Il vestito nero presenta brillantini sul décolletté e uno strascico lungo. Bella e raffinata sfila con estrema sicurezza sul red carpet. Quel che ho amato di più del suo outfit sono i sandali neri con due laccetti. S-T-U-P-E-N-D-I!!!

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SAOIRSE RONAN in Calvin Klein: VOTO 8

L’attrice ventiduenne ha sfoggiato un abito verde di Calvin Klein, con il quale ha voluto omaggiare la sua amata Irlanda. Il vestito, tempestato di paillettes sbrilluccicose, presenta trasparenze animalier e un piccolo strascico finale. La scollatura a V profonda, e la schiena nuda donano alla Ronan un’allure estremamente sexy. Avrei potuto darle un voto maggiore, ma sono certa che questo abito indossato da una qualsiasi Angelina Jolie avrebbe avuto tutto un altro effetto, non per criticare il suo fisico. Completano il look elegantissimo: il capello sciolto e orecchini pendenti verdi. LUMINOSA!

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SOFIA VERGARA in Marchesa: VOTO 8+

Prima di selezionare il suo abito per il mio articolo ero molto perplessa, in quanto Sofia Vergara non può annoverarsi tra i protagonisti della serata. Non ho potuto fare a meno di mostrarvelo, perché questo abito fiabesco è stupendo. L’attrice, avendo avuto sempre un fisico giunonico, ha dovuto faticare moltissimo per entrare nel vestito e ottenere una silhouette tonica. Il décollétte è perfetto e, a differenza del seno piatto di molte altre attrici che hanno partecipato alla cerimonia, riempie magnificamente il corpetto. La pettinatura spagnoleggiante le dà un tocco sensuale e passionale. OLE’!

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BRIE LARSON in Gucci: VOTO 8.5

La giovane attrice esordiente ha trionfato come “migliore attrice protagonista”, sbaragliando una temibile concorrenza. La Larson ha buon gusto, infatti, ha calcato tutti i red carpet dell’anno con abiti impeccabili. Il vestito blu cobalto in tulle firmato Gucci, che ha indossato la notte degli Academy Awards, presenta una cascata di rouge e una cintura gioiello alta e ricoperta di pietre. Completano l’outfit: orecchini pendenti di perle, un anello e applicazioni sui capelli. La sua mise è stata una delle più apprezzate dal pubblico, dai fotografi e perfino dai giornalisti, nonostante l’acconciatura così così, da PICCOLA FIAMMIFERAIA.

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CHARLIZE THERON in Dior: VOTO 9

La fascia di miss eleganza la consegniamo a…..?!?!?! Charlize Theron! Divina, come sempre. Indossa un abito di Dior rosso, con scolli vertiginosi. E’ provocante, ma al punto giusto. Sa essere sensuale come poche altre donne su questo pianeta. L’abito a sirena delinea forme straordinariamente statuarie, e vorrei far notare a tutti che ha più di 40 anni. CHAPEAU.

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And the Oscar goes to LEONARDO DI CAPRIO, in Giorgio Armani: VOTO 10

Infine vi presento l’uomo simbolo di questi 88esimi Academy Awards: Leonardo di Caprio. Dopo anni di duro lavoro, di collaborazioni importanti, di film che rimarranno nella storia è riuscito finalmente a portare a casa la statuetta dorata che tanto desiderava. Non posso che essere strafelice per lui, perché nonostante Gif e foto stronze su Facebook se lo merita davvero. Nel tempo ha dimostrato di essere un attore talentuoso, tra i migliori che può vantare Hollywood, e non soltanto l’idolo delle ragazzine nate a cavallo degli anni novanta. Per l’appuntamento con gli Oscar non ha voluto rinunciare al classico nero firmato Armani, aggiungendo un piccolo particolare, ossia una camicia con bottoni metallici. THE BEST.

Kiss kiss, The Coco’s bag.

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