PROVA BIKINI 2015

Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato questo triste e funesto momento: la prova costume 2015.

In prossimità delle feste pasquali, e precisamente dopo esserci ingozzati di panini con la salsiccia a pasquetta, decidiamo di prendere coscienza delle nostre metamorfosi fisiche. In poche parole, ci rendiamo conto di aver superato il confine tra bovino e donna, e proviamo a redimerci con conseguenze traumatizzanti sulla nostra psiche. Fritti, pizza e dolci diventano inevitabilmente acerrimi nemici e per la consecutio dietorum dobbiamo allearci con broccoli, spinaci e ogni altra specie di vegetale.

Questo è solo il primo tremendo step, ma, ahimè, c’è anche un secondo step (e posso assicurarvi che non è lo stesso STEP di tre metri sopra al cielo).

Andare in palestra.

Ho sempre avuto una relazione complicata con la palestra per via della mia perpetuante pigrizia. Fino al giorno della laurea i miei spostamenti quotidiani potevano sintetizzarsi in un triangolo inossidabile: letto, tavola, e poi di nuovo letto. Non avevo le consuetudini dei normali studenti universitari consapevoli dell’esistenza di un oggetto, per me coreografico, come la scrivania. Studiare nel letto era una sorta di dogma inspiegabile. Da 6 mesi ad oggi la situazione non è cambiata. Sono sempre stata una persona coerente.

Oggi è il 25 giugno e io non ho ancora cominciato il mio tornare-in-forma-per-l’estate-plan, e questa prova costume prima o poi dovrò farla project management tools. Sono a scrivere in camera di mio fratello, e lui ha una cyclette. Mi guarda, mi chiama, mi minaccia: no pedalata no bikini.

Poi mi dico “sticazzi”  ma io a mare ce vojo anna comunque, anche se dovessi sdraiarmi sull’asciugamano come una balena arenata, anche se dovessi fare le corse dalla spiaggia dritta in mare, causa ossessione sull’oscenità delle mie semi-nudità. Ma io a mare ce vojo anna perché è estate, c’è il sole, ci sono i tuffi a mare, le nuotate, perché da costante mozzarella di bufala vorrei diventare almeno una provola affumicata. Ma io a mare ce vojo anna, e ci voglio andare armata di un bel bikini.

Da brava fashion blogger ho vagliato con grande zelo i costumi di molte collezioni, e come sempre Calzedonia wins. Vi ho già anticipato, nell’articolo sulle tendenze dell’estate 2015, che quest’anno i must sono le strisce, i motivi floreali e il colore turchese.

  1. Cominciate i primi giorni con costumi abbastanza elaborati – appunto con frange, rouge, disegni stravaganti – per confondere lo sguardo attento del vicino d’ombrellone. Che poi vi può capitare quello/a disinteressato, in relaxing mood, insomma una persona normale che ascolta musica, legge il giornale, o impegnato in un qualsiasi gioco da spiaggia; però, potrebbe capitarvi anche quello che non c’ha un bene emerito fico secco da fare e vi squadra da capo a piedi. E voi con la freschezza e l’allegria di un bikini particolare distogliete la sua attenzione dalle vostre membra superbiancastre.
  2. Quando il corpo al sole inizia a prendere colore e diventerà pian piano dorato puntate sulle strisce o sul flowerpower che non guasta mai.
  3. Infine se la vostra abbronzatura sarà verosimilmente accomunabile al colorito di Carlo Conti puntate sul turchese o gli altri colori di stagione come il rosa e il giallo.

A questo punto vi starete chiedendo. Ma porco mondo sei una fashion blogger, provateli e facceli vedere!! GIAMMAI. Non apprezzo la mercificazione gratuita del proprio corpo a meno che tu non sia Irina Shayk e madre natura abbia predisposto per te una brillante carriere da modella. E’ notoriamente vero che molte delle fashion blogger, dagli esordi ad oggi, hanno subito un esponenziale dimagrimento, passando in breve tempo da balene a fighe per la gioia dei lettori. Quali misteriose conseguenze comporti l’apertura di un fashion blog non lo so, e non so nemmeno se questo processo di buca-il-pallone-con-l’ago colpirà anche me, ma una cosa è certa: se un giorno dovessi avere il fisico di Irina non mi spoglierò mai in public!! Se dovesse accadere vi dò già da ora il permesso di offendermi con le frasi più becere che esistano.

Tornando ai bikini, ho selezionato per voi quelli che m’hanno colpito di più con immagini di costumi non indossati da nessuna, di costumi da mare belli come il sole, proprio come mammacalzedonia l’ha creati. La terribile attività misogina, replicata estate dopo estate dalle varie campagne pubblicitarie, lede oggettivamente i diritti della persona, e quindi io protesto! Alcune di voi, però, vorrebbero vedere i costumi indossati per farsi un’idea e allora per accontentare un po’ tutte ho scelto due modelle prese a caso tra gli angeli di Victoria’s secret. Perché loro si che sono divine, loro si che sono belle, giovani e sinuose, e credo che il Dio della moda abbia creato nel paradiso un’area a strisce rosa e fuxia solo per loro, gli angeli di Victoria’s secret.

 

tezenis

 

 

 

 

 

 

 

calzedonia

 

 

 

 

 

 

 

 

tezenis stripes

 

 

 

 

 

 

FASCIA-FLOREALE-FUCSIA calzedonia

 

 

 

 

 

 

 

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VERDE-FASCIA-RUCHEScalzedonia

 

 

 

 

 

 

 

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RIGHE-MARINARAcalzedonia

 

 

 

 

 

 

 

tezenis hhh

 

 

 

 

 

 

 

 

yamamay

 

 

 

 

 

 

 

 

FUCSIA-FASCIA calzedonia

 

 

 

 

 

 

 

1. Tezenis, 2. Calzedonia, 3. Tezenis, 4. Calzedonia, 5. Victoria’s secret, 6. Calzedonia, 7. Victoria’s secret, 8. Missoni, 9. Calzedonia, 10. Tezenis, 11. Yamamay, 12. Calzedonia.

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